DARIO COLETTI

Jovia Lardajola

… Per il Giovedì Grasso, anche se oberato da altri impegni, cerco di ritagliarmi una giornata per assistere alla sfilata dei tumbarinos di Gavoi. Lo faccio per me. Lo faccio per emozionarmi. Lo faccio per guarire. Tutto inizia quando si scende dalla nave, con il grigio dello smog ancora nella mente e nelle narici e con l’azzurro del cielo già negli occhi. Per proseguire poi, quando si arriva in paese, nelle cucine dove si arrostisce e dove comincia l’affiatamento della compagnia. …

… Ogni vino è diverso, a volte solo per impercettibili sfumature. Nessun suono è uguale. Sono le piccole attenzioni che fanno la differenza: la grandezza della cassa, lo spessore e il tiraggio della pelle, il punto dove questa viene percossa. Il ritmo generale è unico, non si spande, sale monolitico. Sale nell’aria e viene da dentro qualcosa. Non sai se dal profondo della terra o da te. …

Gavoi (Nu), 26 febbraio 1995
Jovia Lardajola
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